Il vocabolario della compliance, senza giri di parole.
I termini che ricorrono in NIS 2, GDPR e ISO 27001, definiti in modo essenziale e coerente. Ogni voce rimanda al punto del prodotto o della norma in cui entra in gioco.
La compliance ha un suo lessico preciso: confondere un soggetto «essenziale» con uno «importante», o un «requisito» con una «misura», cambia gli obblighi e le scadenze. Questo glossario raccoglie i termini ricorrenti di NIS 2, GDPR e ISO 27001 con definizioni brevi e verificabili, nella stessa terminologia che Vigilio usa in tutta la piattaforma.
- # Soggetto essenziale
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Organizzazione che opera in un settore ad alta criticità (energia, trasporti, sanità, banche, infrastrutture digitali e altri dell'allegato I della Direttiva NIS 2) e supera le soglie dimensionali previste. È sottoposta a vigilanza proattiva (ex ante) e alle sanzioni più severe.
NIS 2 con Vigilio → - # Soggetto importante
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Organizzazione in un settore critico (allegato II) o che non raggiunge le soglie del soggetto essenziale. Ha gli stessi obblighi di gestione del rischio e notifica, ma è sottoposta a vigilanza reattiva (ex post), attivata cioè a seguito di indizi di non conformità.
NIS 2 con Vigilio → - # Catena di fornitura (supply chain)
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Insieme dei fornitori e dei servizi esterni da cui dipende l'organizzazione. La NIS 2 estende la responsabilità alla sicurezza della catena di fornitura: vanno valutati il ruolo, la criticità e la sostituibilità di ciascun fornitore e gli elementi che gestisce.
Inventario fornitori → - # ACN — Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
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Autorità nazionale competente per la NIS 2 in Italia. Gestisce il portale di registrazione dei soggetti obbligati, emana le determinazioni attuative (categorizzazione, misure, tassonomia degli incidenti) e riceve le notifiche tramite il proprio CSIRT.
Gestione incidenti → - # CSIRT Italia
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Computer Security Incident Response Team operante presso l'ACN. È il destinatario delle notifiche di incidente significativo previste dalla NIS 2 e il riferimento operativo per la gestione e il coordinamento della risposta a livello nazionale.
Gestione incidenti → - # Requisito normativo
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La singola prescrizione che una norma o un framework impone (per esempio una delle misure dell'art. 21 NIS 2 o un controllo dell'Annex A della ISO 27001). Un requisito si considera coperto solo quando esiste una misura concreta che lo soddisfa, verificata nel tempo.
Cataloghi normativi → - # Presidio
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Lo snodo che collega un requisito normativo alle misure che lo attuano. Un presidio suggerisce i controlli da adottare e, condiviso tra più framework, permette di riusare la stessa misura per soddisfare requisiti di NIS 2, ISO 27001 e GDPR contemporaneamente.
Come funziona → - # Misura di sicurezza
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Il controllo concreto — tecnico, organizzativo, documentale o formativo — realmente adottato o pianificato dall'organizzazione. Ha un ciclo di vita (pianificata, in corso, completa), un perimetro di applicazione e verifiche periodiche di efficacia con relative evidenze.
Catalogo misure →
- # Asset
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Risorsa tecnologica rilevante per la sicurezza: server, applicazione, endpoint o infrastruttura. Ogni asset ha una criticità, un referente e una classificazione, ed è collegato ai processi, ai fornitori e ai trattamenti che lo coinvolgono. È l'unità di base dell'analisi del rischio.
Inventario asset → - # Analisi del rischio
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Processo con cui si identificano gli scenari di rischio che insistono su asset e processi, se ne stima la severità e la probabilità e si decide come trattarli. La NIS 2 (art. 21) e la ISO 27001 la richiedono come fondamento di tutto il sistema di gestione.
Assessment di rischio → - # Rischio lordo e rischio netto
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Il rischio lordo è quello stimato in assenza di contromisure; il rischio netto è quello residuo dopo aver applicato le misure di sicurezza. Tenerli distinti permette di misurare l'effetto reale dei controlli su severità e probabilità e di motivare le decisioni di trattamento.
Assessment di rischio → - # Vulnerability assessment
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Attività di individuazione e valutazione delle vulnerabilità tecniche di un asset o di un sistema. Fornisce l'input concreto all'analisi del rischio: le vulnerabilità rilevate, incrociate con le minacce, determinano gli scenari di rischio da trattare.
Assessment di rischio → - # Matrice di rischio
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Strumento che incrocia la severità di uno scenario con la sua probabilità per ricavarne un livello di criticità. La matrice è configurabile: definisce le soglie con cui un rischio passa da accettabile a critico e orienta le priorità del piano di trattamento.
Assessment di rischio → - # Business Impact Analysis (BIA)
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Analisi che misura l'impatto dell'indisponibilità di un asset o di un processo sull'operatività dell'organizzazione. Valuta l'asset non isolato, ma in relazione agli altri asset e ai processi che abilita: la criticità di un asset eredita quella dei processi che sostiene.
Assessment di processo → - # Recovery indicator (RTO, RPO, MDT)
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Gli obiettivi di continuità di un processo o di un asset: RTO (tempo massimo di ripristino), RPO (massima perdita di dati tollerabile) e MDT (massimo tempo di indisponibilità). Definiscono quanto velocemente e con quale perdita un servizio essenziale deve poter ripartire.
Assessment di processo → - # Continuità operativa
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Capacità dell'organizzazione di mantenere o ripristinare in tempi accettabili i servizi essenziali dopo un incidente. È un obiettivo esplicito della NIS 2 ed è normata dalla ISO 22301; poggia su BIA, recovery indicator e misure di ripristino documentate.
Inventario processi →
- # Incidente significativo
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Incidente di sicurezza con impatto rilevante sull'erogazione dei servizi — per gravità del disservizio, numero di utenti coinvolti o danno potenziale. Per la NIS 2 fa scattare l'obbligo di notifica all'ACN secondo una timeline precisa.
Gestione incidenti → - # Notifica dell'incidente (24/72 ore)
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La procedura di segnalazione NIS 2: un preallarme entro 24 ore dalla conoscenza dell'incidente, una notifica completa entro 72 ore e una relazione finale entro un mese. Vigilio prepara la scheda nel formato ACN per la trasposizione sul portale.
Registro incidenti → - # Incident response
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Il processo di gestione di un incidente lungo il suo ciclo di vita — Aperto, In gestione, Chiuso — che comprende rilevazione, contenimento, ripristino, notifiche e lezioni apprese. La ISO 27035 ne fornisce il modello di riferimento.
Registro incidenti → - # Data breach
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Violazione di sicurezza che comporta la distruzione, la perdita o l'accesso non autorizzato a dati personali. È disciplinato dal GDPR (notifica al Garante entro 72 ore) e può coincidere con un incidente NIS 2: lo stesso evento può quindi attivare una doppia notifica.
GDPR e registro trattamenti →
- # ISO/IEC 27001
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Standard internazionale per il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS). Definisce requisiti di governance (clausole 4-10) e un catalogo di controlli (Annex A). Adottarlo copre buona parte degli obblighi NIS 2 e ne costituisce una base solida.
ISO 27001 con Vigilio → - # ISO/IEC 27005
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Linea guida per la gestione del rischio nella sicurezza delle informazioni. Fornisce la metodologia per identificare, analizzare e trattare i rischi a supporto della ISO 27001 e dell'analisi del rischio richiesta dalla NIS 2.
Assessment di rischio → - # ISO/IEC 27035
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Standard dedicato alla gestione degli incidenti di sicurezza delle informazioni. Definisce le fasi di pianificazione, rilevazione, valutazione, risposta e apprendimento: il modello di processo a cui ricondurre la gestione degli incidenti NIS 2.
Registro incidenti → - # ISO/IEC 22301
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Standard per la continuità operativa (Business Continuity Management). Normalizza l'uso di BIA, recovery indicator e piani di ripristino per garantire la continuità dei servizi essenziali, obiettivo condiviso con la NIS 2.
Assessment di processo → - # Gap analysis
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Confronto strutturato tra lo stato attuale dei controlli e i requisiti di un framework (ISO 27001 o NIS 2) per individuare le carenze. È il punto di partenza del piano di adeguamento: dalla gap analysis nascono le azioni correttive con priorità, responsabile e scadenza.
ISO 27001 con Vigilio →
Dalla definizione alla pratica.
Questi concetti in Vigilio sono moduli concreti e interconnessi. Una demo di 30 minuti mostra come si tengono insieme requisiti, presidi, misure e incidenti.